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Quanto tempo ci vuole per dimenticare un ex?

Quanto tempo ci vuole per dimenticare un ex?

Quanto tempo si impiega per dimenticare un ex? Cerco freneticamente una risposta in rete. Carrie Bradshaw di Sex and The City diceva che occorre la metà del tempo in cui si è stati insieme; in altre parole se sei stato con una persona sei mesi ne impiegherai tre per dimenticarla.

Un altro articolo rivela una vera equazione fatta di x, y e variabili z da calcolare per comprendere per quanto durerà la tua agonia e poi c’è “Se mi lasci ti cancello”, il celebre film interpretato da Jim Carey che con grande maestria dimostra che un ex non si può cancellare così facilmente.

Cerco queste risposte perché dimenticare un ex è come disintossicarsi da una droga.

Ho iniziato a riflettere su questa similitudine una di quelle sere in cui qualcuno deve bloccarti le dita dallo scrivere un fottutissimo messaggio e la tua migliore amica ti ricorda che anche solo componendo uno stitico “mi manchi” ti farà passare le settimane successive in maniera infernale.

È soltanto un’altra crisi di astinenza, mi dice, e io la assecondo andando a dormire per non pensare più. E domani è un altro giorno. Passa del tempo e arriva un’altra crisi.

Photo by Gemma Chua-Tran on Unsplash

Questa volta succede perché il messaggio te lo scrive lui. Per non rispondere contatti il resto della tua rubrica compresi cugini, fratelli e il tizio con cui sei uscita due volte per poi sparire. La tua migliore amica ti ricorda ancora una volta che andare avanti è la soluzione migliore, dimenticare rimanendo focalizzata sui tuoi obiettivi: “non vanificare tutto il percorso fatto finora” ti dice.

Tu rinsavisci e pensi a tutte le cose buone che hai fatto per te stessa, per confortarti e per salvarti.

Pensi a tutta la letteratura che ti ha spiegato che per eliminare chimicamente la dipendenza da dopamina che hai sviluppato nei primi mesi dell’innamoramento la cosa migliore è distrarre il tuo cervello con nuovi input.

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E allora ti ricordi di quel sabato mattina in cui ti sei regalata un massaggio con gli occhi gonfi dal pianto della sera prima, pensi ai primi appuntamenti che ti sei concessa e a quelle distrazioni che per qualche settimana ti hanno fatto dimenticare la tua “addiction”.

Pensi a tutto lo yoga, la meditazione, i riti sciamanici e le peggiori fricchettonate a cui hai sottoposto il tuo cervello pur di regalargli qualche nuova esperienza e non pensare al passato e al lutto che ti porti dentro.

Dimenticare un ex è come stare in una spirale. Fai dei passi avanti e poi scivoli indietro ma per quanto arretrerai non sarai mai la stessa persona di quando in quella spirale sei entrato il primo giorno.

Come tutti i percorsi di cambiamento quando ci si lascia si ha davanti un percorso
estremamente doloroso ma quando si raggiunge la propria meta si diventa una persona finalmente nuova. E il meglio, quindi, deve ancora venire.

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