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Sono diventata una Cam Girl a causa del Coronavirus

Sono diventata una Cam Girl a causa del Coronavirus

  • Riuscire a combattere stereotipi e pregiudizi per reinventare la propria vita, sconvolta dall'emergenza sanitaria. Quando creatività e l'amore per se stessi riescono a sconfiggere uno dei tanti stigma che attanagliano il genere femminile.
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Tra le vittime del Coronavirus c’è anche lei: Anna 22 anni di Toronto. Per fortuna non è stata la sua salute a essere compromessa, ma il suo lavoro. Aveva pianificato tutto: avrebbe dovuto passare l’estate lavorando in un negozio di vestiti per pagarsi gli studi e per mettere da parte qualche risparmio per il college. Ma poi è arrivato il Covid. E le sue entrate si sono ridotte drasticamente. 

“Avevo turni di quattro ore, due volte a settimana. Non bastavano, non sarei mai riuscita a coprire le spese. Sapevo che dovevo trovare un secondo lavoro”.

Trovare una seconda occupazione quando tutto il mondo è in lockdown, però, non è un’impresa semplice. Motivo per il quale, Anna decide di rimettere mano a una sua vecchia passione: le esibizioni in cam. 

Si iscrive sulla piattaforma Onlyfans, una sorta di social media voyeuristico, dove ogni utente spettatore, pagando un abbonamento che varia dai 5 ai 50 dollari, può accedere a contenuti privati degli utenti. E quando scrivo privati mi riferisco anche a un certo grado di nudità ed erotismo che aumenta con l’aumentare del costo dell’abbonamento.

Photo by Christina @ wocintechchat.com on Unsplash

Anna vive con la madre e insieme pagano un affitto di circa 1200 dollari al mese. Da quando ha iniziato questa nuova professione, ha pubblicato 13 video e 19 foto di contenuti espliciti di auto-piacere e ha accumulato quasi 75 abbonati, guadagnando fino a 1.500 dollari al mese.

Che cosa è successo al tuo lavoro quando è cominciata la pandemia? 

Lavoravo nel settore retail. Da un momento all’altro abbiamo perso tutti i nostri clienti e le mie ore lavorative sono andate via via diminuendo. Ero disponibile a lavorare in qualsiasi altro negozio, se non fossero stati chiusi tutti. Vivo con mia madre anziana, affetta da COPD (malattia polmonare ostruttiva cronica), e non volevo rischiare di infettare un soggetto così fragile ogni volta che tornavo da lavoro. Quindi, per questo e per altri motivi più contingenti, ho deciso di provare a monetizzare con quella che anche in passato è stata una mia grande passione. 

Quante ore passi davanti a una cam?

Non più di 5 ore a settimana. Pubblico solo una o due volte ogni sette giorni e i miei contenuti li registro prima. Impiego circa due ore per prepararli. Mi faccio la doccia, mi depilo, metto l’abbronzante, mi sistemo i capelli, mi trucco e passo del tempo a provare nuovi vestiti. In aggiunta a questo, impiego un altro paio d’ore a pensare alle pose, ai concept e alle tematiche con cui voglio caratterizzare i miei video. Produco contenuti da sola: io insieme ai miei sex toys. Se faccio scene di nudo sto attenta a non mostrare la mia faccia. Ma se, invece, è solo una preview, in cui ammicco e faccio intravedere qualche parte del mio corpo, allora mostro anche il viso. Ho stabilito io le mie regole, mi esprimo nel modo che preferisco e quello che faccio non è troppo “time consuming”. Se dovessi tornare a lavorare penso che continuerei a fare entrambe le cose. 

Che cosa ti piace di questo lavoro?

Mi sono sempre considerata uno spirito libero, molto più di quanto lo fossero i miei amici o i miei colleghi.  Non sono mai stata il tipo di ragazza che aveva paura di mostrare il proprio corpo o di essere aperta per quanto riguarda la propria sessualità. È un brivido. Mi sento così tosta e sexy quando faccio queste cose. Mi piace così tanto. Adoro vestirmi. Adoro diventare carina. Adoro tutti i complimenti, anche lo scatto in sé. È così divertente. E poi, vedere quanto piace ad altre persone. Questa è la mia parte preferita.

C’è qualcosa che non ti piace in tutto questo?

Forse uno degli aspetti che non mando giù è quello che si aspetta la gente da te. Se dovessi far felice tutti gli utenti, ci sarebbe veramente tanto, troppo lavoro da fare, non sarei in grado. È impossibile non scontentare qualcuno.

Un altro aspetto che non apprezzo sono i commenti negativi che ricevo da altre donne circa questa mia scelta. Purtroppo, c’è una grande fetta di persone a cui non va giù quello che faccio e mi aspetto che il numero di questi individui aumenterà sempre di più nel corso del tempo.

Qualcuno potrebbe criticare la tua scelta dicendo che fare quello che fai sia antifemminista. Come rispondi?

Non penso che quello che faccio sia un qualcosa contro il femminismo. Sono, anzi, una convinta femminista. Il femminismo ruota tutto intorno a un concetto: il diritto di fare quello che vuoi con il tuo corpo e con te stessa in quanto donna. Questa è l’unica cosa che conta secondo me. Ed è quello che faccio quando decido di apparire in cam.

Gli uomini possono esprimere sempre loro desideri sessuali, e non vengono mai giudicati per questo. Se fossi stato un uomo non mi avresti fatto questa domanda.

Lo hai detto ai tuoi amici e ai tuoi familiari?

I miei amici e i miei colleghi lo sanno e nessuno ha avuto reazioni particolarmente negative. La maggior parte delle persone, al giorno d’oggi, accetta di più una situazione del genere. Questo aspetto ha reso la mia scelta, sicuramente, più semplice.

Photo by Alessandro Di Credico on Unsplash

La reazione di mia sorella è stata di indifferenza. Non ha detto “Provaci” o “Sono orgogliosa di te”, ma l’ha capito, considerando quello che stava succedendo. Mio padre non lo sa, ma mia mamma, invece, sì. È stata estremamente comprensiva con me. 

Se avessi un figlio, penso che lo sosterrei in questa scelta, ma vorrei comunque che optasse per un altro percorso per un semplice motivo: perché così tante, troppe, persone non vedono l’ora di deriderti e disumanizzarti per quello che fai.

Un altro aspetto positivo di questa attività è che mi ha fatto diventare molto più sicura di me stessa.  Quindi, da un certo punto di vista, mi ha reso più felice.

Come ti assicuri che le interazioni con chi ti guarda siano sicure?

Gli abbonati pagano denaro per vedere i tuoi contenuti e si rivelano, il più delle volte, individui molto fedeli. Scopri, insomma, che alla fine puoi fidarti di loro. Certo, le mele marce ci sono anche qui, per questo consiglio sempre di non mostrare il viso quando si è completamente nudi o di non pubblicare qualcosa di estremamente personale.

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Noi Cam Girl, comunque, siamo sempre in grado di bloccare gli utenti che in qualche modo ci disturbano o mettono a repentaglio la nostra sicurezza.

I tuoi amici come stanno affrontando l’emergenza Coronavirus? 

La maggior parte di loro sta frequentando la scuola estiva dal momento che è molto semplice assistere alle lezioni online e visto che non hanno molto altro da fare. Ma loro possono permetterselo. Molti altri, invece, hanno richiesto il sussidio del governo canadese dedicato agli studenti e istituito in seguito all’emergenza sanitaria. 

Photo by Tess on Unsplash

Ho altri conoscenti, invece, che stavano cercando di mettere da parte qualche risparmio per cominciare una nuova vita, ma, in seguito a questa situazione, hanno dovuto rimandare o rinunciare ai propri sogni. Non è solo una questione economica ma anche e soprattutto mentale: non siamo felici e spensierati come lo eravamo prima della pandemia.

Una volta finita l’emergenza pensi che continuerai questa attività? 

Penso che per un certo periodo sicuramente continuerò a fare questa cosa. In fin dei conti è un lavoro a tutti gli effetti. E mi fa sentire bene. Mi dà l’opportunità di essere creativa e di essere padrona di me stessa. Mi esprimo nel modo che voglio e il tutto non richiede troppo tempo. 

Quindi sì, penso che se un giorno tornerò a lavoro, continuerò a fare quello che sto facendo.

Questo articolo è una libera rivisitazione di questo articolo: I Became A Cam Girl Because Of COVID-19

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