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TikTok è un posto meraviglioso. Non roviniamolo con i soliti cliché

TikTok è un posto meraviglioso. Non roviniamolo con i soliti cliché

  • Se Instagram ci ha insegnato a mostrare quello che non siamo e quello che non abbiamo, o a farlo in una maniera artificiosa che non ci rappresenta, TikTok si sta facendo portatore di valori inclusivi e differenziati. E sta preparando il terreno per una nuova idea di social media.

Quanti selfie hai scartato prima di pubblicarli su Instagram? Quanto tempo hai impiegato a scegliere il filtro perfetto o a modificare manualmente ogni tuo scatto prima di riporlo nel feed? E quante volte lo hai rimosso se non prendeva i like che speravi?

Quante emoji hai passato in rassegna prima di trovare quella che ti dicevano avrebbe riscosso maggiore engagement? E vogliamo parlare della didascalia? Chilometrica, anche se sai che la riempirai di ovvietà, o criptica come un quadro di Picasso?

Tutti ci dicono che ormai l’era del post perfetto, della posa perfetta, del “fake it until you make it” è finita. Anche su Instagram ormai regna sovrana l’autenticità, la vita di tutti i giorni, il no-filter della nostra quotidianità.

Ma è veramente così?

Io non credo. E non perché non abbia fiducia nell’umanità ma perché stimo molto Marshall McLuhan e ritengo che quando ha coniato l’espressione “il mezzo è il messaggio”, forse, nella sua testa esisteva già un predecessore, una sorta di prototipo, di Instagram. Perché tutti quegli encomiabili tentativi di apprezzare la realtà per quello che è, su questo social, alla fine diventano semplici trend.

Ed ecco che anche le rughe su Instagram sono comunque sempre un po’ patinate, la cellulite sembra un quadro di Degas, e le persone al massimo sono curvy ma non troppo.

C’è un posto, però, dove tutto questo sembra non accadere. O per lo meno non in maniera così seriale.

Qui si possono ammirare infermieri, sfiniti durante l’emergenza Covid, che a fine turno improvvisano un balletto sull’ultima hit di Baby K, persone con distrofia muscolare che fanno Lip-Sync su quella canzone che ascoltano dalla mattina alla sera, donne oversize che si mostrano in maniera del tutto naturale, in costume, in piscina; sopra di loro campeggia una scritta: “Posso ballarla anche io”.

Questo posto incantato si chiama TikTok

Del resto con una mission così ambiziosa, “Ti migliora la giornata”, non può permettersi il lusso di essere una serie di scatti zenitali delle nostre cene.

Video reali, di persone vere. Ecco TikTok.

Se Instagram ci ha insegnato a mostrare quello che non siamo e quello che non abbiamo, o a farlo in una maniera artificiosa che non ci rappresenta, TikTok si sta facendo portatore di valori più inclusivi e differenziati. Anche per questo sempre più giovani (e non solo) scelgono la nuova piattaforma: possono esprimere chi sono e quello che provano senza pregiudizi.

Ho raccolto di seguito pochi esempi che, a mio avviso, testimoniano come il colosso cinese stia preparando il terreno per una nuova idea di social media, fatta di persone che:

Vogliono rendere partecipi gli altri dei propri progressi, non solo nel fare video su TikTok.

Ti ricordano che la vita è qui e adesso.

Vogliono fare anche loro la propria parte e il proprio balletto. E sanno che niente e nessuno li fermerà.

Sono fieri della propria esistenza.

@timmytheturner

be proud of who you are! they can’t silence us! 💕🏳️‍🌈 (duet with ur flag!) #foryou #lgbt #4u #fyp #lesbian #pride #proud

♬ Kings & Queens – Ava Max

Hanno un modo molto originale di rispondere agli hater.

Prendono molto sul serio le occasioni speciali.

Non hanno paura del loro passato, del loro presente e del loro futuro.

Non conoscono il significato della parola “difficoltà”, ma sanno benissimo che cosa voglia dire “amore”.

Sono instancabili.

Decisamente instancabili.

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